Con la pubblicazione dei risultati del secondo appello, l’attenzione degli studenti coinvolti nel semestre filtro si è spostata su una domanda molto concreta: come funzionerà la graduatoria Medicina 2026 e cosa succederà nelle prossime settimane.
Non si tratta più di interpretare le prove o confrontare le difficoltà delle materie, ma di capire tempi, passaggi ufficiali e sviluppi realistici che porteranno all’assegnazione dei posti.
A che punto siamo dopo i risultati del secondo appello
Con la conclusione del semestre filtro e la pubblicazione dei risultati del secondo appello, l’attenzione degli studenti è ormai concentrata su un unico snodo decisivo: la graduatoria Medicina 2026. In questa fase non si tratta più di interpretare l’andamento delle prove, ma di capire come verrà costruita la graduatoria, quando sarà pubblicata e quali passaggi concreti porteranno all’assegnazione dei posti.
Il processo è scandito da tempistiche precise e da una procedura centralizzata che richiede attenzione, perché ogni scelta o mancata azione può avere conseguenze definitive.
Quando esce la graduatoria Medicina 2026
La graduatoria nazionale sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 sul portale Universitaly, all’interno dell’area riservata accessibile con SPID o credenziali personali. È qui che ogni candidato potrà visualizzare il proprio risultato complessivo e la posizione occupata a livello nazionale.
Tuttavia, la pubblicazione della graduatoria non coincide con l’immatricolazione immediata, ma segna l’inizio della fase più delicata dell’intero percorso di accesso, quella in cui entrano in gioco scelte, scadenze e possibili scorrimenti.
Come viene costruita la graduatoria dopo il semestre filtro
La graduatoria Medicina 2026 si basa esclusivamente sui voti ottenuti negli esami sostenuti durante il semestre filtro. Non esiste una soglia fissa valida per tutti, ma un ordinamento che tiene conto dei punteggi complessivi e delle preferenze di sede espresse dagli studenti.
Questo significa che la graduatoria non funziona come un semplice elenco “promossi/non promossi”, ma come uno strumento progressivo di assegnazione dei posti disponibili. La posizione in graduatoria determina non solo l’accesso al corso, ma anche la sede universitaria a cui si potrà essere assegnati.
Come leggere lo status in graduatoria?
Uno degli aspetti più importanti è la corretta interpretazione dello status associato alla propria posizione. Nella graduatoria possono comparire tre situazioni principali.
- Lo status assegnato indica che lo studente ha ottenuto una sede e deve procedere all’immatricolazione entro i termini stabiliti. In questo caso l’azione è obbligatoria, perché il mancato rispetto della scadenza comporta la perdita del posto.
- Lo status prenotato segnala invece una posizione utile, ma non definitiva. Lo studente può scegliere se immatricolarsi subito o attendere eventuali scorrimenti per ottenere una sede più gradita.
- Infine, lo status in attesa riguarda chi al momento non rientra nei posti disponibili e deve attendere gli aggiornamenti successivi della graduatoria.
Capire il proprio status è fondamentale, perché determina margini di scelta e obblighi molto diversi.
Immatricolazioni e prime scadenze operative
La prima finestra di immatricolazione si apre dal 13 gennaio 2026. Da questo momento, chi risulta assegnato deve completare l’immatricolazione nella sede indicata entro la scadenza prevista, pena la decadenza dal diritto al posto.
Dopo questa fase iniziale, il sistema entra in una fase dinamica. Le rinunce e le mancate immatricolazioni liberano posti che vengono riassegnati attraverso gli scorrimenti della graduatoria. È proprio in questo passaggio che la situazione di molti studenti può cambiare anche in modo significativo.
Scorrimenti e aggiornamenti: cosa aspettarsi davvero
Gli scorrimenti rappresentano una parte fisiologica del processo di accesso. Nei sistemi a graduatoria nazionale, i movimenti più consistenti avvengono nelle settimane immediatamente successive alla prima assegnazione, quando una parte degli studenti rinuncia o modifica le proprie scelte.
Per questo motivo, una posizione inizialmente non utile non equivale automaticamente all’esclusione definitiva. Allo stesso tempo, anche chi ottiene subito una sede deve prestare attenzione alle tempistiche, perché ogni passaggio è vincolato a scadenze precise. Le finestre successive di aggiornamento e di eventuale nuova scelta delle sedi sono attese tra fine gennaio e inizio febbraio, con modalità che verranno comunicate ufficialmente.
Le graduatorie dei corsi affini
Dopo la fase principale di assegnazione, potrebbero essere pubblicate anche graduatorie relative ai corsi affini dell’area medico-sanitaria, come Odontoiatria e Medicina Veterinaria. Queste rappresentano un’opzione concreta per chi non rientra nei posti di Medicina, ma desidera proseguire un percorso coerente con l’ambito sanitario.
Anche in questo caso, l’accesso segue una logica di graduatoria e disponibilità dei posti, con tempistiche specifiche che verranno comunicate successivamente.
Quali sviluppi sono realistici nelle prossime settimane
Sulla base del funzionamento del sistema e delle informazioni ufficiali disponibili, gli sviluppi più realistici includono una prima fase di assegnazioni concentrate, seguita da scorrimenti progressivi. Alcune sedi potrebbero esaurire i posti rapidamente, mentre altre potrebbero riempirsi solo dopo più aggiornamenti della graduatoria.
La graduatoria Medicina 2026 rappresenta l’ultimo passaggio del semestre filtro e apre una fase fatta di scelte vincolate, tempistiche serrate e possibili sviluppi successivi. Conoscere il funzionamento della graduatoria, interpretare correttamente lo status e rispettare le scadenze è essenziale per non perdere opportunità.
Su Universitadimedicina.it continueremo a seguire gli aggiornamenti ufficiali su graduatorie, immatricolazioni e scorrimenti, offrendo un orientamento chiaro e affidabile in una fase decisiva del percorso verso Medicina.




