Il semestre filtro 2026/27 sarà di nuovo il banco di prova per migliaia di aspiranti medici, odontoiatri e veterinari. Dopo il primo anno di applicazione della riforma, l’attenzione ora si sposta sul calendario 2026/27. Quando apriranno le iscrizioni? Quando inizieranno le lezioni? E quando si terranno gli esami nazionali?
Il Ministero non ha ancora pubblicato le date ufficiali, ma il modello di riferimento è ormai chiaro. Nel 2025/26 le domande si sono aperte a giugno, le lezioni sono partite a settembre e gli esami si sono svolti tra novembre e dicembre.
Per il semestre filtro 2026/27 bisognerà invece attendere il nuovo decreto, che dovrà confermare scadenze, modalità di iscrizione, calendario delle prove e possibili aggiustamenti al sistema.
Cosa sappiamo sul semestre filtro 2026/27
Il semestre filtro riguarda i corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria in lingua italiana. La procedura è nazionale e coinvolge gli studenti che vogliano iscriversi ai corsi delle università statali.
Il percorso prevede l’iscrizione al semestre filtro, la frequenza degli insegnamenti previsti e lo svolgimento degli esami finali. I risultati ottenuti servono poi a formare la graduatoria di merito.
Al momento dell’iscrizione lo studente deve indicare il corso principale, la sede scelta e anche un corso affine. Questa seconda scelta è importante perché può rappresentare una possibilità di prosecuzione nel caso in cui non si riesca a rientrare nei posti disponibili per il corso scelto.
Le materie centrali sono:
Ogni insegnamento vale 6 CFU, per un totale di 18 CFU. Si tratta di crediti universitari che possono avere un peso anche dopo la graduatoria, soprattutto per chi non rientra nei posti disponibili. In quel caso, i CFU del semestre filtro possono essere valutati per il riconoscimento del corso affine, scelto in fase di iscrizione.
Quando aprono le iscrizioni al semestre filtro 2026/27?
La fase da seguire con più attenzione sarà l’apertura della domanda online. È in quel momento che lo studente dovrà scegliere il corso principale, indicare le sedi di preferenza e inserire anche il corso affine.
Per il semestre filtro 2026/27, quindi, non conterà solo rispettare la scadenza. Sarà importante arrivare alla procedura con le idee già chiare, soprattutto su questi aspetti:
- le sedi da inserire e il relativo ordine di preferenza
- il corso affine da indicare
- la compatibilità tra corso affine e semestre filtro
Nel modello 2025/26, ogni prova era composta da domande a risposta multipla e quesiti a completamento. La durata prevista era di 45 minuti per ciascun insegnamento e il risultato veniva espresso in trentesimi.
Per il semestre 2026/27 bisognerà attendere la conferma ufficiale delle modalità d’esame. Tuttavia, la struttura di base resta un riferimento importante per chi vuole iniziare a prepararsi.
Graduatoria nazionale e corsi affini
La graduatoria nazionale stabilisce chi può proseguire nel corso. I posti restano programmati, quindi l’ammissione dipende dal punteggio ottenuto e dalla disponibilità nelle sedi indicate.
Chi rientra in posizione utile può accedere al secondo semestre del corso scelto. Chi invece non ottiene il posto può proseguire nel corso affine indicato al momento dell’iscrizione, secondo le regole previste dall’università.
Il corso affine serve a non disperdere completamente il lavoro svolto durante il semestre filtro. Infatti, gli esami sostenuti in Biologia, Chimica e Fisica possono essere riconosciuti in tutto o in parte. Questo passaggio va valutato con attenzione già in fase di domanda e iscrizione al semestre filtro, perché può diventare l’alternativa concreta nel caso in cui non si venga ammessi al corso principale.
Cosa ricordare e come prepararsi per il semestre filtro 2026/27
Il semestre filtro 2026/27 sarà definito dal nuovo decreto ministeriale, che chiarirà date, iscrizioni, calendario delle lezioni, appelli e graduatorie. Il punto generale, però, è già chiaro. Il percorso si basa su Biologia, Chimica e Fisica, per un totale di 18 CFU. Al termine del semestre, gli esami nazionali determineranno la posizione in graduatoria e quindi la possibilità di proseguire nel corso scelto.
Per questo conviene iniziare a prepararsi senza aspettare l’uscita delle date. Chi arriva all’iscrizione per il semestre filtro 2026/27 con un metodo già impostato, avrà probabilmente più margine per gestire lezioni, studio ed esami senza rincorrere tutto all’ultimo.




