La laurea in Biologia permette di studiare i meccanismi alla base della vita, delle cellule e del DNA fino agli organismi e agli ecosistemi. Il percorso universitario di riferimento è la laurea triennale in Scienze Biologiche (L-13) che dura tre anni e prevede il conseguimento di 180 CFU.
La formazione combina materie scientifiche di base, discipline biologiche e attività pratiche. Dopo la laurea triennale è possibile continuare con una laurea magistrale oppure iniziare a orientarsi verso diversi settori professionali, dalla ricerca al farmaceutico, fino all’ambiente e all’agroalimentare.
Laurea in Biologia e Scienze Biologiche, come funziona il corso
Il corso di laurea in Scienze Biologiche costruisce una preparazione progressiva. Nei primi anni vengono consolidate le basi scientifiche necessarie per comprendere i fenomeni biologici. Successivamente aumenta il peso delle discipline caratterizzanti e delle attività di laboratorio.
Il piano di studi cambia tra un’università e l’altra, quindi non esiste una successione identica di esami in tutti gli atenei. La classe L-13 deve però garantire una preparazione che permetta di studiare la vita a diversi livelli, da quello molecolare e cellulare fino agli organismi e agli ecosistemi.
La laurea triennale in Biologia può essere seguita da diversi corsi magistrali. Uno dei più diretti è la classe LM-6 Biologia, all’interno della quale possono essere presenti curricula orientati, ad esempio, verso la biologia molecolare, biomedica e ambientale o altri ambiti specialistici.
Cosa si studia nel corso di laurea in Biologia
Il corso di laurea in Scienze Biologiche combina una preparazione scientifica di base con insegnamenti più specifici dedicati allo studio della vita. Le prima materie comprendono chimica, matematica, fisica e statistica, a cui si affiancano progressivamente biologia cellulare e molecolare, genetica, biochimica, microbiologia e fisiologia, insieme a discipline come zoologia, botanica ed ecologia.
Alla formazione teorica si aggiungono anche attività di laboratorio e applicazioni pratiche, utili per acquisire familiarità con strumenti, analisi e metodologie sperimentali. Il piano di studi può comunque variare tra gli atenei, alcuni corsi hanno un’impostazione più molecolare o biomedica, mentre altri danno maggiore spazio agli aspetti ambientali ed ecologici.
Come entrare a Scienze Biologiche e come funziona il TOLC-B
Le modalità di accesso a Scienze Biologiche non sono uguali in tutta Italia. Ogni università stabilisce attraverso il proprio bando se il corso è ad accesso libero o programmato e quale prova utilizzare.
Tra i test più diffusi c’è il TOLC-B, utilizzato da alcune università per i corsi dell’area biologica e biotecnologica. La prova CISIA comprende 50 domande suddivise tra matematica di base, biologia, fisica e chimica, alle quali si aggiunge una sezione di inglese.
È quindi importante controllare sempre il bando dell’ateneo scelto. Quando è previsto il TOLC-B, può essere utile anche esercitarsi con il nostro simulatore TOLC-B per verificare la propria preparazione nelle diverse materie.
Scienze Biologiche è anche un corso affine di Medicina
Dal nuovo sistema di accesso a Medicina, Scienze Biologiche ha assunto un ruolo interessante anche per chi parte dal semestre filtro. Infatti, la classe L-13 rientra tra i corsi affini del semestre filtro, insieme ad altri percorsi scientifici e sanitari.
Questo significa che chi partecipa al semestre filtro può indicare Scienze Biologiche tra le alternative da utilizzare qualora non riesca ad accedere al secondo semestre di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. La scelta è particolarmente coerente perché Biologia, Chimica e Fisica sono già tra le discipline centrali del semestre aperto.
Per chi sta valutando questa strada, può essere utile anche fare il nostro test di orientamento per i corsi affini. Pensato per capire quali percorsi risultano più vicini ai propri interessi, alle materie preferite e agli obiettivi futuri.
Anche i CFU ottenuti durante il semestre filtro possono assumere valore nel passaggio verso un corso affine, secondo le modalità previste. Per questo conviene verificare con attenzione sia il corso indicato sia le regole per il riconoscimento dei crediti. Scopri come funzionano i CFU del semestre filtro.
Cosa fare dopo Biologia e quali sono gli sbocchi lavorativi
Gli sbocchi della laurea in Biologia dipendono molto dal livello di formazione raggiunto e dall’eventuale specializzazione scelta. Dopo la triennale è possibile proseguire con una laurea magistrale oppure iniziare a inserirsi in attività tecniche compatibili con le competenze acquisite.
Gli ambiti professionali sono diversi. Si può lavorare nei laboratori, nella ricerca, nelle aziende farmaceutiche e biotecnologiche, nell’industria cosmetica e nel controllo qualità. Altre opportunità riguardano il settore agroalimentare, la sicurezza degli alimenti, la microbiologia e le analisi biologiche.
Un altro settore importante è quello ambientale, con attività legate al monitoraggio di acqua, aria e suolo, allo studio degli ecosistemi e alla tutela della biodiversità. Esistono inoltre possibilità nella divulgazione scientifica e, con i requisiti previsti, nell’insegnamento.
Per chi vuole esercitare la professione di biologo, il percorso prosegue generalmente con una formazione magistrale e con i requisiti previsti per l’abilitazione professionale. Proprio su questo fronte è in corso una riforma della professione di biologo, approvata in via preliminare nel 2026, che punta a integrare maggiormente tirocinio e abilitazione nel percorso universitario.




