Quali sono le specializzazioni mediche più scelte nel 2026? I nuovi dati sulle assegnazioni delle Scuole di Specializzazione mostrano preferenze molto concentrate. Tra i candidati con i punteggi più alti, quasi uno su quattro ha scelto Cardiologia, seguita da Dermatologia e Oftalmologia.
Il dato riguarda in particolare i primi 1.000 candidati della graduatoria nazionale SSM 2026, una fascia interessante perché comprende chi, grazie al punteggio ottenuto, aveva maggiori possibilità di scegliere liberamente specializzazioni e sede. Le prime tre discipline, da sole, raccolgono quasi metà delle loro preferenze.
Le specializzazioni mediche più scelte nel 2026
Al primo posto troviamo Malattie dell’apparato cardiovascolare, comunemente indicata come Cardiologia, scelta da 247 dei primi 1.000 candidati. Subito dopo arrivano Dermatologia, con 131 preferenze, e Oftalmologia, con 109.
La classifica delle prime dieci prosegue così:
- Cardiologia – 247 scelte
- Dermatologia – 131 scelte
- Oftalmologia – 109 scelte
- Neurologia – 82 scelte
- Endocrinologia – 56 scelte
- Pediatria – 54 scelte
- Chirurgia plastica – 48 scelte
- Gastroenterologia – 45 scelte
- Ginecologia e Ostetricia – 29 scelte
- Anestesia e Rianimazione – 23 scelte
Complessivamente, queste dieci specializzazioni raccolgono 824 preferenze su 1.000. Ancora più significativo è il peso delle prime tre: Cardiologia, Dermatologia e Oftalmologia rappresentano infatti il 48,7% delle scelte considerate.
Tra le discipline presenti nella top 10 c’è anche Pediatria. Per chi vuole conoscere l’intero percorso, dalla laurea all’ingresso nella scuola, abbiamo approfondito come diventare pediatra in una guida dedicata.
Perché le scelte dei primi 1.000 candidati sono importanti
Questi numeri non rappresentano le preferenze di tutti i candidati al concorso SSM. Nel 2026 hanno partecipato alla selezione 17.652, in aumento rispetto ai 15.884 dell’anno precedente.
Concentrarsi sulle prime mille posizioni permette però di osservare meglio quali specializzazioni risultano particolarmente attrattive. Chi occupa le posizioni più alte della graduatoria incontra infatti meno limiti legati all’esaurimento dei posti e può scegliere tra un numero maggiore di scuole e sedi.
Non significa, quindi, che le altre specializzazioni non vengano scelte. Il dato aiuta piuttosto a capire quali discipline vengono preferite quando il punteggio lascia maggiore libertà di scelta.
La specializzazione rappresenta uno dei passaggi principali del percorso successivo alla laurea. Per approfondire accesso, concorso e funzionamento delle scuole puoi leggere anche la nostra guida su come funziona la specializzazione medica.
Quali sono le specializzazioni mediche meno scelte
All’estremo opposto emergono alcune discipline che hanno raccolto pochissime preferenze tra i primi 1.000 candidati.
Igiene e medicina preventiva, Malattie dell’apparato respiratorio e Chirurgia pediatrica sono state indicate da appena due candidati ciascuna. Medicina legale, Medicina nucleare, Radioterapia e Chirurgia toracica hanno registrato una sola scelta. Urologia e Chirurgia vascolare, invece, non compaiono tra le preferenze dei primi mille.
Quest’ultimo dato va però interpretato con attenzione. Non essere scelti dai primi candidati non significa necessariamente avere posti vacanti. Urologia, per esempio, ha successivamente raggiunto la copertura completa dei 275 posti disponibili.
È quindi importante distinguere tra l’attività mostrata nelle prime posizione delle graduatoria e la capacità complessiva di una specializzazione di occupare i posti messi a disposizione.
Posti assegnati nelle scuole di specializzazione in aumento
Il quadro generale del 2026 mostra comunque un aumento delle assegnazioni. I contratti statali assegnati sono passati dai 12.238 del 2025 ai 13.104 del 2026, mentre la copertura complessiva è salita dall’84% al 90%.
Restano però forti differenze tra le singole discipline. Medicina d’emergenza-urgenza, ad esempio, è passata da 537 a 649 assegnazioni, ma continua a fermarsi al 66% dei 985 posti disponibili. Anche Radioterapia rimane sotto la piena copertura, nonostante un aumento significativo rispetto allo scorso anno.
Sono dati che mostrano come il problema non sia più soltanto avere un numero sufficiente di contratti. Una parte della sfida riguarda anche la loro distribuzione e la capacità di alcune aree della medicina di attirare nuovi specialisti.
Cosa ci dicono le preferenze dei giovani medici
La classifica delle specializzazioni mediche più scelte non stabilisce quali siano le discipline migliori. Mostra però quanto le preferenze possano concentrarsi su alcune aree, mentre altre continuano a raccogliere meno interesse.
La scelta della specializzazione arriva dopo un percorso universitario già lungo e determina buona parte della futura attività professionale. Contano il tipo di lavoro clinico, il rapporto con i pazienti, l’attività ospedaliera o ambulatoriale, i turni e le opportunità professionali nel pubblico e nel privato.
Per questo conoscere quali specializzazioni sono le più richieste può aiutare a comprendere meglio il sistema, ma non può sostituire una valutazione personale del percorso. Se sei ancora nelle fasi iniziali della formazione, puoi approfondire anche cosa succede dopo la laurea in Medicina e quali strade si aprono dopo il conseguimento del titolo.




