A un giorno dalla prova di ammissione iniziano ad arrivare i primi risultati del test di Professioni Sanitarie 2026. Il 16 settembre migliaia di candidati hanno affrontato la selezione nelle università italiane e, nelle ore successive, sono emersi i primi dati sulla partecipazione, le impressioni sulla difficoltà e soprattutto le prime ricostruzioni delle domande proposte.
Biologia è finita subito al centro dell’attenzione, con quesiti che in diversi casi hanno richiesto una preparazione molto specifica. Tra le domande compaiono quesiti di genetica, biochimica, sequenziamento del DNA e carboidrati. Non sono mancate domande più dirette di Chimica e problemi di ragionamento logico.
Il quadro, però, cambia anche in base all’università nella quale è stato sostenuto il test. La struttura della prova è stabilita a livello ministeriale, mentre i questionari vengono predisposti dai singoli atenei, che possono affidarsi anche a provider come CINECA o Selexi.
I primi risultati del test di Professioni Sanitarie 2026
Il primo dato che emerge dalla selezione del 16 settembre riguarda la partecipazione. La prova di quest’anno ha coinvolto circa 75.500 candidature a livello nazionale, con 38.184 posti destinati ai candidati UE e non UE residenti in Italia. La concorrenza cambia però molto a seconda del corso scelto e dell’università nella quale si è sostenuto il test.
La prova prevedeva 60 quesiti da completare in 100 minuti. Il peso maggiore era riservato alle materie scientifiche, con 23 domande di Biologia, 15 di Chimica e 13 complessive di Fisica e Matematica, oltre ai quesiti di logica e competenza di lettura.
Ed è proprio dalle materie scientifiche che sono emerse le segnalazioni più interessanti.
Le domande del 16 settembre
In Biologia sono comparsi diversi argomenti di biochimica e genetica. Tra i quesiti ricordati dagli studenti ce n’era uno sul glicogeno, per il quale bisognava riconoscere la corretta classificazione del polisaccaride, e uno sulla composizione del lattosio. Un altro problema riguardava la genetica mendeliana e partiva dalla presenza di un quarto della progenie con fenotipo recessivo, richiedendo di risalire ai possibili genotipi dei genitori.
Il livello si alzava entrando nella genetica molecolare. Tra le domande trapelate dopo il test di Professioni Sanitarie 2026 infatti figura anche un quesito sul metodo Sanger, utilizzato per il sequenziamento del DNA. Inoltre una domanda sulla sindrome Klinefelter e sulle alterazioni dei cromosomi sessuali.
Non tutte le domande erano però così specifiche. Una delle domande riportate per esempio chiedeva: “Il processo con cui si compie la duplicazione esatta di una molecola di DNA si chiama…?”. Anche in Chimica è comparso un quesito molto diretto: “Il cloro si trova su che periodo?”.
Presi singolarmente possono sembrare quesiti semplici, ma il quadro generale diventa più interessante mettendoli insieme. Glicogeno, lattosio, genetica mendeliana, metodo Sanger, anomalie cromosomiche e struttura del DNA mostrano infatti una parte della Biologia molto ampia, capace di passare rapidamente dagli argomenti fondamentali a dettagli decisamente più specifici.
Biologia ha sorpreso più delle altre materie
Tra gli aspetti più discussi dopo la prova c’è proprio Biologia. Diversi candidati che hanno affrontato i test CINECA hanno raccontato di aver trovato domande molto specifiche rispetto agli argomenti sui quali avevano concentrato maggiormente la preparazione. A sorprendere sono stati soprattutto quesiti legati a genetica, biochimica e biologia molecolare, che hanno richiesto conoscenze piuttosto precise.
Nelle testimonianze sulle prove Selexi, invece, le difficoltà sembrano essersi concentrate soprattutto sulla logica, con esercizi sui fusi orari, sulla disposizione di persone attorno a un tavolo e sui ricarichi commerciali.
Le prime impressioni mostrano quindi prove diverse non solo nei quesiti, ma anche nel tipo di difficoltà incontrata dagli studenti.
Quando escono le graduatorie e i risultati del test di Professioni Sanitarie 2026
Dopo i primi riscontri sulla prova, l’attenzione si sposta sui punteggi e sulle graduatorie del test di Professioni Sanitarie 2026.
Il punto è che non esiste una graduatoria nazionale unica, ogni università pubblica autonomamente risultati e ammessi secondo le scadenze previste dal proprio bando. Anche il punteggio necessario per entrare a Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia o negli altri corsi varia quindi in base all’ateneo, ai posti disponibili e alle prestazioni degli altri candidati.
Nei prossimi giorni dovrebbero inoltre essere pubblicati i questionari ufficiali con le relative soluzioni, permettendo di conoscere nel dettaglio le domande delle diversi sedi. Per ora, il primo bilancio del 16 settembre restituisce una prova molto concentrata sulle materie scientifiche, ma con alcuni quesiti di Biologia particolarmente specifici che hanno fatto discutere molti candidati.




